Ranking 2025


Ski Voile d'Antibes 2026 - Esordio stagionale della classe Fireball

La stagione della classe Fireball si apre, come da tradizione, sulle acque luminose e talvolta severe della Costa Azzurra.

Antibes accoglie anche quest’anno la Ski Voile d'Antibes, prima regata dell’anno, ospitata dal prestigioso circolo della Societe des Regates d’Antibes, dal 23 al 25 gennaio 2026. Un appuntamento ormai fisso, atteso e sentito, che unisce sport, convivialità e spirito di classe.

In banchina si respira aria di ripartenza dopo la pausa invernale e natalizia: diciannove Fireball allineati, pronti a inaugurare la stagione. 2 equipaggi svizzeri, 1 equipaggio italiano formato da Giovanni Dagnino e Giorgio Serra, ed una nutrita flotta francese, composta sia da volti noti sia da nuovi arrivi pronti a misurarsi con i veterani.

Tra questi spiccavano le nuove imbarcazioni francesi, come il FRA 15065 di Francoise Lucet e Denis Lucet, FRA 15012 dei coniugi Fouassier Bruno e Dominique e FRA15118 di Thomas Benoit e Jean-François Cutugno, segno di una classe viva e in crescita.

I favoriti della vigilia sono però chiari a tutti: Xavier Broise e Trystan Robin, quarti all’Europeo di due anni prima e stabilmente nei primi quindici al Mondiale.

 

Venerdì, Il primo giorno, si apre in modo promettente con ottime previsioni: vento  tra gli 8 e i 14 nodi e mare calmo.

Dopo l’arrivo di tutti gli equipaggi e la preparazione di tutte le imbarcazioni,  la flotta scende in acqua, con partenza della prima prova fissata alle ore 14:00.

La prima prova si svolge con vento oscillante da nord, una tramontana capricciosa che richiede attenzione continua. Ad interpretarla al meglio sono i padroni di casa Olivier Burgaud e Florence Devaux, che vincono la prova. Alle loro spalle si piazzano, i coniugi, Bruno e Dominique Fouassier, mentre il terzo posto va agli svizzeri Laura Markwalder e Tobias Frey, che confermano il grande salto di qualità mostrato già al Mondiale.

Nella seconda prova il vento ruota decisamente a destra, sui 40–45 gradi, accompagnato da un’onda più corta e formata.

La regata si fa più fisica. A sorprendere tutti sono Denis e Francoise Lucet, che riescono a strappare la vittoria all'ultimo stocchetto di bolina passando sia Broise-Robin che Dagnino-Serra, in lotta serrata fino alla penultima boa.

La terza prova vede un ulteriore aumento di intensità ed una rotazione ancora più marcata a destra. Qui emergono le qualità dei favoriti: Broise-Robin creano il vuoto dietro di loro e sembrano inarrivibali in quelle condizioni, soprattutto nelle andature portanti.

Dietro la battaglia è accesissima, ma sono ancora Laura e Toby a conquistare il secondo posto, seguiti da Dagnino e Serra, mentre i vincitori della prima prova incappano in un passo falso chiudendo 8°.

A terra, dopo le fatiche, il clima si distende: barche sistemate, cioccolata calda offerta dal club, e poi una cena conviviale con pasta party, formaggi locali e dolci di pasticceria. La Ski Voile si conferma non solo una regata, ma un momento di vera comunità.

 

Il sabato si apre con previsioni più impegnative. Per questo, per evitare la tempesta annunciata del pomeriggio, il comitato chiama la flotta in acqua molto presto. Alle 9:30 parte la prima delle tre prove di giornata.

Con un vento medio leggero, la regata si rivela combattuta fino alla fine, numerosi i sorpassi in testa ma ad emergere già alla fine della prima bolina sono Giovanni Dagnino e Giorgio Serra, che riescono a guadagnare, bordo dopo bordo, sempre più margine chiudendo poi primi la prova. Alle loro spalle Olivier Borgauld e Florence Devaux, mentre Xavier Broise e Tristan Robin chiudono terzi in rimonta.

La seconda prova conferma l’ottimo stato di forma di giornata degli italiani, che vincono nuovamente dopo una dura lotta con Borgaud e Devaux che mantengono accesa la regata fino all'ultima poppa. Sul podio di prova sale anche Christina Heardi con a prua Aline Schneuwly, protagonista di un notevole recupero nonostante l’assenza del suo abituale prodiere.

Scivolano invece i favoriti che chiudono nelle retrovie la prova , solo 7° a causa di due bordeggi eccessivamente a sinistra in entrambe le boline; ad uscirne chi riusciva a scalettare in fase a destra dove la maggior pressione della perturbazione in arrivo faceva la differenza.

Nell’ultima prova del giorno la battaglia tra i primi tre equipaggi è continua, con frequenti cambi di leadership. Alla penultima boa girano in testa Dagnino e Serra, ma allo sprint finale Broise e Robin riescono ad imporsi. Gli italiani chiudono terzi passati beffati da Borgaud-Devaux.

La classifica dopo la seconda giornata risulta cortissima: un punto ciascuno separa i primi tre, con Broise-Robin primi, Dagnino-Serra secondi e Borgaud-Devaux terzi.

La giornata termina prima del diluvio, lasciando spazio al riposo e poi alla tradizionale cena Fireball di Antibes, dove ogni equipaggio porta una specialità. Tra risate e racconti, la serata si chiude con la meravigliosa schitarrata di Giorgio “Bob Dylan” Serra, ormai una nuova leggenda della classe.

 

La domenica conclusiva è ormai il preludio del verdetto. Ogni punto può far la differenza ed è importante essere più concreti possibile anche quando si è costretti a recuperare.

Il comitato chiama le barche in acqua alle 10. Il vento c’è ed è stabile fino a 13 nodi. Parte la prima prova ed a scappare sono subito Xavier Broise e Trystan Robin, che vincono in solitaria senza alcuna difficoltà. Ma dietro di loro, chiudono al secondo posto  Yoann Fouassier e Jean Robillard, quest'ultimo presidente della classe francese, nelle prove precedenti sempre al ridosso delle prime posizioni. seguono Dagnino e Serra che malgrado gli sforzi non riescono a recuperare i secondi artefici di ottime coperture. Più arretrati i terzi in classifica che perdono un paio di punti chiudendo 6°.

La seconda prova parte bene per gli italiani, che allungano subito la prima bolina, girano con grande vantaggio, ma il vento non è dalla loro e cala in poppa ma solo alla seconda bolina la prova viene annullata. Un’occasione persa per gli italiani: Broise e Robin erano indietro e la classifica avrebbe potuto riaprirsi ulteriormente.

Dopo una lunga attesa, una brezza leggera consente di disputare l’ottava prova della regata, con un vento 80 gradi più a sinistra, da 320°, instabile e difficile. dopo la partenza ad essere premiati sono subito da sinistra  Esteban Hernandez e Yona Blacher che vincono agilmente la prova. Dietro di loro si accende un duello preannunciato che diventa memorabile: Dagnino e Serra superano alla fine della prima bolina, vengono risuperati la seconda e nell'ultima poppa si appaiano esterni; all'ultima boa Dagnino e Serra provano a superare orzando sopravento nello stocchetto ma Broise e Robin rispondono subito all'orzata violenta ma non si rendono conto che la boa è molto vicina e con il salto di vento a destra il laschetto si è trasformato in poppa, gli italiani dopo l'attacco poggiano altrettanto repentinamente anticipando gli avversari in poppa  e tagliano il traguardo al photofinish superando i francesi e chiudendo secondi per pochi metri, meno di mezza lunghezza. Olivier e Florance commettono un altro passo falso e si estromettono dalla lotta per le prime due posizioni consolidando il terzo posto grazie al grande vantaggio costruito nelle due giornate precedenti.

L’ultima prova è quella decisiva. Gli italiani sanno che possono fare solo del loro meglio e sperare in un passo falso degli avversari; partono all’estrema sinistra, dove prevedono esserci più vento, difendono la posizione sull'attacco della famiglia Hernandez riuscendo a partire primi in Pin,  la sinistra è la loro scelta. Il vento tuttavia già in partenza mantiene la direzione più destra e persiste senza ruotare; in attesa del sinistro, Dagnino-Serra, arrivano alla lay dove il salto non arriva ma a premiarli è comunque la pressione che gli permette dopo la virata di balzare in testa e distaccare gli inseguitori. Parte la fuga e dopo allunghi su allunghi, vincono senza appello. Broise e Robin, rimangono invischiati con gli altri equipaggi e non riescono a recuperare quanto basta, chiudono solo 5°.

Chiudono il podio dell'ultima prova i coniugi Fouassier e subito dopo Hernandez-Blacer.

 

È il colpo di scena finale: con 17 punti contro 19, Giovanni Dagnino e Giorgio Serra conquistano la vittoria generale su Xavier Boise e Trystan Robin. Bourgaud e Devaux mantengono il terzo gradino del podio con 31 punti.

 

La regata si chiude con il rinfresco e la premiazione, in un clima familiare e inclusivo tipico della classe Fireball: tutti gli equipaggi vengono chiamati e premiati, sul podio una grande foto di gruppo e l’arrivederci al prossimo anno.

Una Ski Voile da record con 9 prove portate a termine ed un felice epilogo per gli Italiani.

(delle ultime 4 edizioni già 3 vittorie agli Italiani: 2023 Cocuzza-Lippolis,  2024 Dagnino-Capizzi, 2025 Boise-Trystan,  2026 Dagnino-Serra)

 

Lo sguardo va già ai prossimi appuntamenti: le prime regate della stagione Italiana, a Desenzano l’8-9 Marzo  inizia il Campionato Interzonale e subito dopo a Santa Margherita il 20-21 Marzo, la Ranking Nazionale 2026.

La stagione è appena iniziata, ma il Fireball ha già lasciato il segno. 

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Classifica Finale Ski Voile Antibes 2026
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Calendario 2026

La Stagione Fireball Italia 2026 si presenta ricca e articolata, con un calendario che unisce competizioni nazionali e internazionali, offrendo agli equipaggi numerose opportunità di confronto ad alto livello e spunti di crescita per tutti gli equipaggi a qualsiasi livello.

 

Il programma prevede 5 regate valide per la Ranking Nazionale, tra cui spicca il Campionato Italiano Fireball a Punta Ala, affiancato da 4 regate Nazionali distribuite nel corso della stagione, fondamentali per la definizione della classifica italiana.

 

Accanto al circuito Nazionale, il calendario include tre regate valide per il Campionato Interzonale, pensate per favorire l’incontro sportivo tra le diverse flotte territoriali e rafforzare lo spirito di classe di Inclusività e Condivisione attraverso lo sport e non solo.

 

Sul fronte internazionale, il 2026 vedrà il momento clou nel Campionato Internazionale Fireball che si svolgerà in Inghilterra, a Torbay al Royal Torbay Yacht Club, appuntamento di massimo prestigio e riferimento per tutta la classe.

 

Completano il calendario alcune importanti manifestazioni estere: il Campionato Svizzero Fireball, il Campionato Francese (in fase di definizione e che verrà inserito prossimamente) e due regate francesi, di grande prestigio che arricchiscono ulteriormente  il confronto internazionale essendo sempre popolate dai più forti ed esperti equipaggi europei.

 

Un calendario completo e stimolante, pensato per valorizzare la competitività, la partecipazione e la crescita della classe Fireball, sia in Italia che all’estero, nel segno della vela di alto livello sportivo e morale.

 

Un Attrazione Naturale, una Dipendenza Positiva.

Quando entri dentro non riesci più a farne a meno

Calendario 2026:  

 

 - 23/25 Gennaio: Ski Voile, Antibes 🇫🇷 (Société des régates d’antibes)

- 7/8 Marzo: 1° Interzonale, Desenzano  🟨  (Lega Navale Italiana Desenzano)

- 21/22 Marzo: 1°Nazionale, santa Margherita 🔴 (Lega Navale Italiana Santa Margherita)

- 25/26 Aprile: 2° Nazionale, Quercianella 🔴 (Circolo Nautico Quercianella)

- 9/10 Maggio: 2° Interzonale, Lovere 🟨 (Associazione Velica Alto Sebino)

- 6/7 Giugno: 3° Nazionale, Arco🔴 (Circolo Vela Arco)

- 11-14 Giugno: Camp. Svizzero, Thun 🇨🇭 (SMRP)

- 11-12 Luglio : Camp. Italo-Svizzero, Maccagno 🇮🇹🇨🇭 (Unione Velica Maccagno)

- 24/31 Luglio: CAMP. MONDIALE, Torbay 🌍 (Royal Torbay Yacht Club)

- 11/13 Settembre: CAMP. ITALIANO, Punta Ala 🇮🇹 (Centro Velico Punta Ala)

- 3/4 Ottobre: 4° Nazionale, Porto Venere 🔴 (Circolo Velico La Spezia)

- 24/25 Ottobre: 3° Interzonale, Rapallo 🟨 (Circolo Nautico rapallo)

- 6/7/8 Novembre: Riviera Cup, Saint Raphael🇫🇷 (Club Nautique De Saint Raphael)

IV Nazionale di Lovere

Tra pioggia, sole, tattica e spirito di squadra

Il 5/6 luglio la flotta Fireball ha fatto tappa a Lovere, nella parte più alta del Lago d’Iseo, per la quarta regata nazionale — nonché penultima occasione di test in vista dell’attesissimo Mondiale 2025 di Arco. Diciotto equipaggi, tra cui ben quattro provenienti dalla Francia, si sono ritrovati per questo appuntamento ospitato per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Velica Alto Sebino.

Dopo una delle settimane più calde dell’estate, il sabato ha portato un cambio di scenario drastico: pioggia battente, cielo plumbeo e temperature intorno ai 18°C hanno accolto la flotta. Se da un lato la frescura è stata una piacevole sorpresa, armare le barche sotto l’acqua non è certo ciò che ci si aspetta a luglio. L’umore degli equipaggi ha iniziato a vacillare per la prospettiva di una giornata fredda e poco ventosa, ma le previsioni incoraggianti e l’ottimismo dei locali su una possibile brezza pomeridiana hanno tenuto alto l’entusiasmo.

Ed infatti, nel primo pomeriggio il cielo si è finalmente aperto e un timido sole ha fatto capolino. Purtroppo, proprio mentre ci si preparava a regatare tuttavia il vento è calato. Dopo una prima partenza annullata a metà bolina per mancanza di vento, una leggera brezza da sud ha permesso di dare finalmente il via alla prima prova.

La regata si è giocata su scelte tattiche nette: chi ha scelto la sinistra, puntando sul vento proveniente dal centro lago, ha avuto la meglio su chi ha tentato la destra, spostandosi sotto costa sperando nell’effetto “Garda”. A imporsi con un netto distacco è stato l’equipaggio ITA 15169 (Dagnino, Capizzi).

Come da tradizione Fireball, la serata è proseguita con un ricco aperitivo offerto dal circolo, seguito da una cena conviviale in un ristorante locale, tra risate, racconti e spirito di squadra — da sempre uno degli ingredienti più preziosi della nostra classe.

La domenica si è aperta con il “briefing tecnico”, tenuto da Giovanni (parte dell’equipaggio vincitore della prima prova e neoeletto segretario della classe): una nuova iniziativa introdotta dopo gli Italiani e già molto apprezzata, nonostante questa volta si sia svolta in orario moolto mattutino. Anche il secondo giorno è iniziato senza vento, ma la fiducia nel termico pomeridiano ha spinto la giuria a mantenere tutti pronti. E infatti, intorno all’una, il vento da sud è salito deciso fino a 10-12 nodi, permettendo lo svolgimento di ben tre prove.


Le regate si sono rivelate ancora una volta molto tattiche, con scelte di percorso decisive. ITA14953 (Ghigliotti/Ciccardi) ha vinto la prima prova del giorno restando più a sinistra nella seconda bolina, mentre le successive due sono state nuovamente dominate da ITA 15169 (Dagnino/Capizzi), abile nel leggere i salti di vento e costruire un vantaggio significativo. Grande battaglia anche per i piazzamenti, con un serrato testa a testa tra ITA14953, ITA14842 (Ascoli, Ascoli) e ITA14986 (Zorzi, Bordon).


La classifica finale ha visto trionfare ITA15169 (Dagnino, Capizzi), primo equipaggio overall e primo equipaggio misto. Seconda posizione per ITA14953 (Ghigliotti/Ciccardi), terza per ITA14842 (Ascoli/Ascoli). Nella categoria Under 25 ha primeggiato l’equipaggio francese FRA14615 (Hernandez, Faraut), mentre tra i Classic la vittoria è andata a ITA 13763 (Pregliasco, Pregliasco).


 

Si chiude così un weekend intenso, ricco di spunti sportivi e umani. Prossimo appuntamento: l’Italo-Svizzero di Maccagno, ultima tappa prima del grande evento di agosto, il Mondiale di Arco (22–30 agosto).

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Campionato Italiano di Sanremo

 Sanremo: trionfano Cicconetti-Bortesi

Dal 23 al 25 maggio le acque di Sanremo hanno ospitato l’edizione 2025 del Campionato Italiano della Classe Fireball, un appuntamento di grande rilievo per la vela leggera nazionale e internazionale. Sul campo di regata ligure si sono sfidati 28 equipaggi, provenienti da quattro nazioni: 20 italiani, 5 francesi, 2 svizzeri e 1 ceco, a conferma della dimensione sempre più internazionale dell’evento.

Ad aggiudicarsi il titolo di Campioni Italiani 2025 è stato l’equipaggio esordiente formato da Cicconetti-Bortesi, protagonisti di un campionato solido e regolare.La loro prestazione è valsa non solo la vittoria assoluta, ma anche il premio Under 25, simbolo di un movimento giovane e in crescita. Con loro altri 4 sono gli equipaggi provenienti dal 420 e dalle classi giovanili nell’ultimo anno.

Sul secondo gradino del podio l’equipaggio francese Broise-Trystan, mentre il terzo posto assoluto è andato a Burgaud-Devaux.

Tra gli italiani da segnalare le ottime prove di Dagnino-Capizzi, quinti assoluti e secondi italiani, e dei fratelli Ascoli, sesti assoluti e terzi tra gli italiani formando un podio Italiano tutto ligure.  Il premio dedicato alla categoria Fireball Classic (per barche costruite prima del 1995) è stato conquistato da Mugnano-Kostka su ITA 14309  mentre l’equipaggio Franco-Cavallo, tutto al femminile, ha chiuso con un ottimo settimo posto assoluto, aggiudicandosi il premio di categoria.

Il campo di regata si è rivelato tecnico e insidioso, complice un vento leggero e instabile che ha messo alla prova tattica e sensibilità degli equipaggi. Tuttavia, il sole ha accompagnato tutte e tre le giornate, rendendo la permanenza a Sanremo piacevole sia in acqua che a terra.

Venerdì si è aperto con le barche in acqua a mezzogiorno e la prima prova partita alle 13. Un vento leggero e mare quasi calmo hanno consentito il completamento di tutte e tre le regate previste. Subito si sono messi in luce gli equipaggi francesi, competitivi sin dalle prime battute. A terra, l’accoglienza è stata calorosa con una pasta party per tutti i partecipanti.

Sabato le condizioni meteo si sono ripetute, con l’aggiunta di una forte corrente da est che ha reso complicati i giri di boa e gli arrivi. Tutte e tre le regate si sono svolte regolarmente, anche se la prima è stata ridotta a causa di un salto di vento. In serata, si è tenuta l’assemblea sociale della classe Fireball Italia, con la conferma delle cariche di presidente e tesoriere, e il passaggio di consegne del ruolo di segretario da Carlo Zorzi a Giovanni Dagnino. La giornata si è conclusa con una cena conviviale al circolo, organizzata in maniera impeccabile.

Domenica si è aperta con una lunga attesa dovuta alla bonaccia, ma nel primo pomeriggio la brezza termica da sud ha finalmente riempito il campo, permettendo di completare anche le ultime tre regate. Il vento più sostenuto ha regalato prove spettacolari e adrenalina, chiudendo il campionato nel migliore dei modi.

L’edizione 2025 del Campionato Italiano Fireball è stata un successo sia dal punto di vista organizzativo che tecnico, con condizioni meteo complesse ma affrontate con grande professionalità dal comitato di regata e dagli equipaggi. La crescita del livello tecnico e della partecipazione internazionale lascia ben sperare in vista del Campionato del Mondo Fireball 2025 che si terrà ad Arco sul Lago di Garda.

 

Link alle foto

 

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II Nazionale - Salivoli 12-13 Aprile

Salivoli

Partis pour Salivoli le jeudi soir , la route est longue , après un arrêt à Rapallo pour dormir , nous arrivons dans un endroit Encore magnifique , découvrir l’Italie grâce à la Familia est toujours un grand moment

l’Ile d’Elbe à portée de Fireball , site remarquable

l’organisation logement menée de main de maître par Tour Opérator Paola nous situe les appartements à 50 mètres des bateaux , on peut y monter par un ascenseur , parfait pour les vieux

 

les concurrents arrivent et préparent leur bête de course pour le lendemain

un équipage de demoiselles venues du 420 naviguent sur le désormais célèbre « MAFIOSI » et nous leur faisons découvrir les petites astuces de fonctionnement, elles ne mettront pas longtemps à comprendre

 

toute la famille est là et nous sommes très heureux de nous retrouver

 

les organisateurs nous annoncent leur intention de courir 4 manches le samedi , par crainte de ne pouvoir sortir le dimanche , la météo ne se présentant pas sous les meilleurs augures

 

la mise à l’eau est particulière , la plage étant envahie d’algues sur une épaisseur de 1 m , les tracteurs ayant essayer de nous frayer un passage ,

les bénévoles supers nous aident à mettre à l’eau , au passage le bain dans les algues fait du bien à nos articulations !!!!!!

 

1 ere manche

vent environ 10 nds , trois bateaux choisissent le coté gauche , Lucas-Steven , Elisa-Marco,Florence-Olivier qui passe en tête , et qui creuse leur avance sur le deuxième près, heureusement  car erreur d’Olivier qui veut absolument repasser la bouée de largue , ouf ça passe quand même devant Lucas-Steven

les filles du 420 pointent leur nez en 5eme place

 

2 eme manche

 

explication au sommet Lucas-Steven et Gio-Paola, ces derniers se font dépasser à l’empannage , Paola dit que c’est la faute de ?????????

les filles sur Mafiosi finissent 7eme , leur plus mauvais résultat

Jacopo—Matteo  sont de plus en plus rapides , attention dans quelques semaines ils vont venir nous troubler

 

3 eme manche

le passage à la bouée sous le vent méritait une photo , les quatre Italiens avec leurs magnifiques voiles à la suite , Fredèrico-Giorgio toujours dans les bons coups et qui ont une excellente vitesse , d’accord ils sont excellents mais je crois quand même que leurs nouvelles voiles les a boosté, régularité des italiens de tête , Lucas , Gio, Frédérico

les filles finissent 6 eme , toujours en montrant une aisance belle à voir

 

4 eme manche

gros bazar  tactique , Gio-Paola font une démonstration suivis par ????? les filles qui finissent très fort, Dani-Angello auteurs d’un excellent premier près finissent 3 eme devant Frédérico -Giorgio qui pensaient déjà être sur la remorque et qui ont affalé un peu tôt leur grand Voile !!!!!!!

ne pas oublier Andréa-Fabrizio qui ont fait d’énormes progrès , ils revenaient d’un stage organisé pour devenir champion , et ça marche , la preuve ils ont régaté sans dérive , trop forts les Ciccardi !!!!

 

retour à terre , après avoir traversé la zone d’algues , tout le monde se retrouve à la pasta party organisée par nos hôtes

puis soirée famille dans l’appartement, gérée par Paola-Pierro le mosquito de Viverone

 

Après une nuit de sommeil bien méritée , le comité de course décide à raison avec l’aval des coureurs de ne pas risquer de sortir

 

rangement des bateaux et remise des prix hors norme

merci les organisateurs

merci pour le présent offert par le comité

merci Paola , merci Gio-Paola

 

nous préparons Diano Marina

grazie mille

 

 

Olivier

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Sailwave results for 2ª Regata Nazionale
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I Interzonale a Desenzano

 Si è appena concluso il weekend in Fraglia Vela Desenzano della prima regata interzonale della classe Fireball. In questa tappa, si è regatato in compagnia di altre classi (420, Feva, D-One, ILCA) condividendo sia il campo di regata, che le procedure di partenza. Una formula che personalmente apprezzo molto, perché contribuisce a rendere più competitive le regate, ed unisce gli equipaggi di classi differenti, trovando molti spunti di condivisione, un ottimo sistema per accrescere la classe Fireball e non solo.

 

Si parte con un meteo tipico delle Highlands: pioggia, freddo, cielo grigio e vento medio leggero, tutti gli ingredienti migliori per restare al bar! Nonostante tutto, il comitato di regata ci confeziona 3 prove tutte completando interamente il percorso, quindi rispettando i pronostici! Bravi! Purtroppo, le influenze di stagione, gli impegni familiari e altri imprevisti, hanno ridotto da flotta dei fireballisti a solo 4 barche in acqua nella giornata di sabato, ma tutti equipaggi molto selezionati, quasi dei millesimati da gustare a piccoli sorsi. Dagnino-Capizzi e Stefanini-Borzani iniziano a fare sul serio fin da subito, e non si risparmiano i colpi, mentre Arena-Vercillo subito dietro “fiatellano” sul collo dei due che si alternano i primi posti, giusto per dire: << Alla prima che sbagliate, vi “uccelliamo”!>>. Curotti (facci un goal) ospita un nuovo prodiere (solitamente timona) e deve un po' trovare l’affiatamento, ma non molla mai e contiene abilmente il distacco.

 

La giornata finisce alle 17 sotto una pioggia incessante, con tanto freddo, ma tra bicchieri di thè caldo che rigenerano come non mai!

 

Domenica mattina, cambia il cielo, arriva il sole e con lui arrivano anche Carbone-Monti, il nuovo equipaggio del lago di Como (oggi regatiamo in 5) e “montano in sella” allo storico Lillia prontamente predisposto dal nostro PRESIDENTE! Alle 10.30 siamo in acqua, pronti per partire con una Gardesana (direzione 0° a 20° ) che fa un po' a pugni con l’Ander (direzione 210° circa), il sole scalda, ma qualche nuvolotto Fantozziano rompe proprio i cabbasisi. Arena-Vercillo, vestono Prada questa mattina e le loro vele del magico Armandone, luccicano al sole come gli occhiali di Frank Poncherello! Si parte compatti, sportellando un po' tra i 420, che non conoscono timori reverenziali, ancora Stefanini-Borzani e Dagnino-Capizzi a combattere all’ultima manovra, e questa mattina sembra che i due neo sposini abbiano lucidato bene le fedi e rifilano un bullet convincente. Arena-Vercillo sono vicini ai compagni di club, ma i loro occhi sono accecati dallo scintillio delle vele e regalano qualche cosa ai vecchietti che prendono fiato. Curotti tiene la sua posizione, ed il suo compagno Dadduccio inizia prendere confidenza con il mezzo. Anche i nuovi arrivati (Carbone-Monti) si destreggiano in una giornata non proprio facile, considerando poi che sono saliti al volo come se avessero preso il pullman dell’ultimo minuto.

 

Nel primissimo pomeriggio si parte per l’ultima prova, condizioni meteo simili alla prima di giornata, così si ripetono anche le sfide, ma questa volta il PRESIDENTE mette il veto, e chiude davanti agli ormai velocissimi Dagnino-Capizzi. Arena-Vercillo fiatellano sempre, e presto questo calore sul collo si trasformerà in un morso, ne siamo sicuri! Curotti, Dadduccio non cedono mai, e la loro simpatia è arrivata certamente davanti a tutti. Bene Carbone-Monti, più giri facevano, più la confidenza con il mezzo prendeva animo!!

 

Un fine settimana dalle “Highlands al basso Garda”, con tanta voglia di regatare, senza le solite barricate delle classi veliche, immersi in uno spirito che mi ricorda molto quello kiwi. Bello e molto utile per tutti. Queste regate andrebbero fatte ovunque e con molta più frequenza.

 

(Luca Stefanini)

 

I Nazionale di Rapallo

 

L'8 e il 9 marzo ha preso il via l'attesissima stagione 2025, destinata a culminare con il mondiale "in casa", con la prima regata nazionale a Lerici, La Spezia, nel suggestivo Golfo dei Poeti. Nonostante il vento non sia stato favorevole come sperato, il weekend ha regalato emozioni intense, momenti di grande sportività, divertimento e un'atmosfera che, come sempre, ha reso l'esperienza indimenticabile.

 

Dopo l’arrivo di tutti e 17 gli equipaggi iscritti (peccato per le 7 defezioni dell’ultimo momento per malattie ed infortuni) fra venerdì sera e le prime ore dell’alba di sabato, gli equipaggi si sono radunati sulla meravigliosa terrazza del Circolo della Vela Erix per lo skipper meeting d’avvio della stagione che non poteva cadere in data migliore dell’8 Marzo, la Festa della Donna, e per noi la Festa delle “Firebelle”; tutte le nostre veliste presenti sono state invitate sul palco ed insieme a tutte le Donne del Circolo e dell’organizzazione sono state Valorizzate come Vero Tesoro di Classe.

 

Il vento si è rivelato una vera sfida: sabato siamo riusciti a completare due prove grazie a una leggera termica, resa ancora più imprevedibile da una leggera tendenza oscillante che premiava comunque la destra sotto diga come da copione del Golfo. La prima regata si è svolta con un vento sui 10 nodi circa, abbastanza stabile in intensità e stesa sul campo di regata, permettendoci di completare l’intero percorso. La seconda regata, invece, è stata caratterizzata da un calo del vento e da un campo di regata molto “chiazzato”: dopo un paio di partenze annullate, si è partiti con bandiera nera, e la giuria è stata costretta a chiudere la prova al terzo lato. Questo ha complicato non poco la vita agli equipaggi, rendendo la competizione particolarmente avvincente.

 

Domenica, nonostante le promettenti previsioni di scirocco, il vento ha deciso di "prendersi una pausa", costringendo l'organizzazione ad annullare tutte le gare in programma. Certo, sarebbe stato bello regatare ancora, ma il panorama mozzafiato ha reso comunque speciale il fine settimana. La classifica finale si è quindi cristallizzata sui risultati di sabato, con Colapietro e Tonelli (6°-3) sul terzo gradino del podio, Dagnino e Capizzi (1°-5°) al secondo posto, mentre la vittoria è andata all'equipaggio Stefanini-Borzani (2°-2°). Nella categoria Classic si aggiudicano la vittoria Bono e Kotska (8°-8°) mentre l’Under 25 va all’equipaggio d’oltralpe Hernandez con Rougevin (9°-1°) ed il primo equipaggio con almeno un componente femminile è quello con Paola Capizzi a prua di Dagnino.

 

L'organizzazione è stata impeccabile, con la giuria capitanata da Loretto Giusti e supportata da Chimenti Matteo, Cozzani Attilio e De Meo Vincenzo Luigi, che ha fatto il possibile per permetterci di regatare nonostante le condizioni incerte e mutevoli. Il Circolo Velico Erix ha gestito l'evento in modo eccellente, curando ogni dettaglio: dalla logistica — con pass residenti consegnati a ogni regatante — alla gestione delle iscrizioni. Un ringraziamento speciale va a Davide Sampiero e ad Attilio Cozzani per il loro prezioso contributo.

 

Il vero tocco di classe è stato il sabato sera: dopo una serie di sfide a biliardino e ping pong, ci siamo ritrovati tutti insieme per una cena con lasagne al pesto da sogno, in un'atmosfera calorosa che ha fatto sentire ognuno a casa. Il momento clou della serata è stata la premiazione dei migliori della stagione 2024, un’occasione perfetta per ritrovare tanti vecchi amici e condividere una serata indimenticabile.

 

Il weekend è stato davvero piacevole e dimostra ancora una volta che, oltre alla vela, sono i momenti di convivialità a rendere il Fireball una classe così vivace e coinvolgente. Sono proprio questi momenti che ripagano ogni sforzo — e lo dico io, che viaggio da Barcellona per godermi queste esperienze — rendendo tutto assolutamente appagante.

 

Ci diamo appuntamento alla prossima nazionale di Salivoli, nel lungo percorso di avvicinamento al mondiale di agosto ad Arco.

 

(Fabrizio Ciccardi)

 

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